E’ passato in fretta, l’anno sabbatico, per mister Matteo Fattori, coccolato dagli affetti familiari e molto impegnato nel proprio lavoro. Matteo ha ora voglia di ritornare ad allenare una squadra e a fare calcio come piace a lui: “Sono carico come una molla – dice Fattori – ed ora è venuto il momento di scendere nuovamente nell’Arena calcistica e prendere per mano un gruppo di ragazzi volenterosi che hanno voglia, come me, di inseguire un sogno”. Matteo Fattori, nella sua ultima avventura, aveva guidato il San Giovanni Lupatoto del presidente Daniele Perbellini dove era arrivato al posto di mister Marco Pedron ai primi di novembre del 2018 quando la società biancorossa occupava l’ultimo posto del girone “A” di Eccellenza con soli 4 punti raccolti in 9 partite. Con lui i biancorossi hanno ripreso vigore sfiorando la miracolosa salvezza chiudendo al terz’ultimo posto con 28 punti ad un solo punto dal sogno. Poi, come detto, si era preso una pausa lontano dai campi di calcio per i troppi impegni di lavoro. Ma il richiamo dello sport più bello del mondo non è tardato ad arrivare e ora ha ancora voglia di proporre la sua idea di calcio e di mettere al servizio dei suoi giocatori la sua grande esperienza maturata dopo una bella carriera nel professionismo: “Da piccolo – dice – mi è scattata la scintilla appena ho visto il pallone per la prima volta. Mi sono fatte le ossa giocando nell’Alba Borgo Roma, quartiere dove vivevo con i miei genitori. Poi sono cresciuto calcisticamente nel settore giovanile nell’Hellas Verona dove mi sono forgiato nel carattere ed ho imparato che nel calcio, come nella vita, non si deve mai mollare di un centimetro”.
Poi è arrivata per lui la carriera da professionista con l’esordio sia in serie A che in Coppa Italia con la maglia gialloblu dell’Hellas Verona. Quando entrava in campo dava sempre il 110% voglioso di farsi notare dagli addetti ai lavori. “Quando giocavo ho conosciuto diversi allenatori, tutti con personalità e qualità diverse, e da ognuno di loro ho preso qualcosa. Ricordo con piacere Baruffi, Maddè e Bagnoli, un sergente di ferro ma con un grande cuore”. Un lungo girovagare su e giù per l’Italia tra Suzzara, Legnago, Tempio Pausania in Sardegna, Leffe e Frosinone in serie C, e ancora Legnago Salus, Mezzolara e Castiglione dello Stiviere in serie D. Fattori non ha grossi rimpianti ma un grande rammarico: “A 26 anni, quando ero nel bergamasco in forza al Leffe, dovevo passare al Cittadella, società che mi garantiva un ottimo triennio, ma purtroppo mi sono rotto il crociato e mi è caduto il mondo addosso”.
Con il passare degli anni Fattori ha scoperto di avere una nuova dote, quella di allenare nei nostri dilettanti: “Quando giocavo ho capito che avevo dentro di me una certa personalità nel guidare i miei compagni di squadra e mi ero quindi detto che una volta finita la carriera da giocatore avrei insegnato quello che avevo imparato ai ragazzi che avrei poi allenato”. San Giovanni Lupatoto e Bardolino in Eccellenza sono le ultime sue due tappe, prima ancora il Garda in Promozione, dove aveva mostrato un gioco spumeggiante che piaceva al presidente rossoblu, “lo svizzero” Vittorio Zampini, il Sanguinetto Venera in Prima categoria, due anni alla Provese in Promozione, Santo Stefano di Zimella in Prima categoria, San Martino Speme in Promozione, il Caldiero in Eccellenza e il Gazzolo in Prima categoria sono state finora tutte le sue tappe da allenatore. Fattori vuole ora riprendere la marcia interrotta praticando un calcio intensivo con la voglia di valorizzare i giovani. “Sono alla finestra con il telefono sempre acceso e pronto ad discutere nuove proposte con presidenti e direttori sportivi. Sono pronto ad una nuova sfida e voglio riassaporare l’aria che solo nei nostri dilettanti si respira”.
Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it